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Flabby Face
Cinema & Teatro

Come al solito

COME AL SOLITO

di Roberto Farina





Presentazione

Si può amare la propria
città al punto di sceglierla come casa in modo assoluto?

E’ questo il piccolo paradosso da cui prende origine il film.

Solo i “senza fissa dimora” sono infatti coloro che possono vivere la città in pienezza, di giorno come di notte, riuscendo a scoprire e ad apprezzare aspetti normalmente ignorati o preclusi ai più comuni cittadini. Visti da una certa prospettiva, i muri delle nostre confortevoli case possono essere considerati diaframmi che ci rinchiudono e ci isolano, facendoci ammalare di una pericolosa miopia.

Anche una città come Milano, che non è certo considerata tra le località più belle d’Italia, può rivelare agli occhi di chi sa avere sguardi più intensi piccoli momenti incantati: sarà il gioco dei semafori nella notte priva di traffico, due innamorati che si baciano nella discrezione di un portone, il movimento ritmico delle spazzole di una scopatrice che portano via le scorie di un’umanità che sta
smarrendo se stessa.

Sinossi

Il film racconta di un dirigente che vive da barbone. Una scelta effettuata per rifiuto dei muri e delle pareti che lo fanno sentire come un recluso, separandolo dalla vita della città. Il personaggio ha in tal modo acquistato una serenità contagiosa.