Aiuonturaidmaibaisicol è una installazione a metà strada tra il situazionismo ed il Guerrilla Marketing, il suo scopo principale è stimolare la riflessione dello spettatore, facendo leva sul suo immaginario e sui suoi meccanismi psicologici. L'idea nasce da una riflessione sulle dinamiche di spostamento dei codroipesi e sul loro ridotto utilizzo della bicicletta in un comune che è invece percorso da numerose piste ciclabili. Un cartello esplicativo degli innumerevoli vantaggi dell'uso della bici verrà affisso nei pressi di un'autovettura incidentata contro un palo della luce proprio a cavallo di una pista ciclabile, con le strisce gialle di quest'ultima che continuano sulla carrozzeria tramite l'utilizzo di strisce adesive. Sfruttando lo stupore suscitato dall'opera, aggiunto al messaggio trasmesso dal cartello posto nelle vicinanze, l'opera vuole cercare di influenzare le scelte future dello spettatore in termini di mezzi di locomozione.
La città ed il modo con il quale i cittadini si rapportano ad essa diventano mezzo e fine, causa ed effetto, significato e significante dell’opera, in un rapporto di scambio dialettico che, mentre stimola alla riflessione sui rapporti tra individuo e tessuto urbano, ne è la concretizzazione.
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Un percorso per immagini, con tre lungometraggi e la serata conclusiva di Cortocittà, Rassegna Indipendente di cortometraggi giunta alla sesta edizione. Metropolis, Le mani sulla città e Lisbon story: tre film fra loro diversi e distanti per argomenti, epoche e visioni cinematografiche. Tre sguardi d'autore su tre aspetti delle città di ieri come di oggi.
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L'intervento di arte relazionale degli artisti Massimo Premuda e Roberta Cianciola indaga le impressioni e la percezione che gli abitanti di Codroipo nutrono nei confronti della loro famosa concittadina Moira Orfei, per attivare una riflessione sul loro senso di appartenenza alla città e sull'identità codroipese. L'intera operazione si sviluppa attraverso questionari relazionali, interviste video e campagna di affissione manifesti. L'evento conclusivo, durante il quale viene proiettato il video che documenta l'intervento artistico, sarà un momento di confronto partecipato con il pubblico, per sensibilizzarlo riguardo al conferimento di un riconoscimento all'artista circense Moira Orfei, nata proprio a Codroipo: un attestato di stima offerto dall'Istituzione a favore delle "gesta dei propri cittadini", inteso come un'operazione simbolica e quasi dadaista, volta a stimolare il senso di appartenenza degli abitanti alla propria realtà territoriale.
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Last updated: Lun, 24/08/2009 - 08:14
Una giornata tutta dedicata ai più piccoli per sognare e realizzare la città ideale. Tutte le idee potranno prendere vita costruendo una vera città con case, strade, ponti, parchi, negozi e tutto ciò che in una città dovrebbe esserci secondo i giovani e giovanissimi, all'insegna del riciclo, della creatività e della fantasia!
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Last updated: Mer, 26/08/2009 - 17:06
6 agosto
Lègere: città/vite/identità/mutazioni
Emanuele Piovene legge “Caffè San Marco” da Microcosmi di Claudio Magris
ore 20.45 – Scuola di Musica “Città di Codroipo”
In questo primo incontro il protagonista sarà il Caffè San Marco, uno dei locali storici di Trieste. Fondato nel 1914, il caffè è celebre per essere sempre stato uno dei principali ritrovi degli intellettuali della città. Nel racconto di Magris diviene crocevia urbano e di provincia: si succedono individui, mutamenti nella percezione del tempo e della società, esperienze narrate, mondi lontani.
si ringrazia il prof. Luigi Bressan
13 agosto.
Lègere: città/vite/identità/mutazioni
Giacomo Trevisan legge “Paola in Friuli”, “Le filande come racconto” da I Racconti di Elio Bartolini
ore 20.45 – Scuola di Musica “Città di Codroipo”
Nelle parole di Bartolini riscopriamo uno dei luoghi simbolo della città fino alla metà del secolo scorso: la filanda, legata indissolubilmente alla vita delle bigatis le lavoratrici che per tanti anni ne furono l'anima. Ascolteremo il racconto del lavoro fra i banchi, degli sconvolgimenti portati dalla guerra. I mutamenti dei luoghi simbolo della città riflessi nei mutamenti dei suoi abitanti.
A chiudere il breve racconto Paola in Friuli, inusuale visione del boom economico, delle prime trasmissioni televisive, viste dalla prospettiva di un piccolo mondo che si affaccia alla modernità cercando la propria identità.
si ringrazia il prof. L. Bressan
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Last updated: Ven, 14/08/2009 - 07:29